Caldaie a cippato
Premessa : il cippato di legna e la sua resa
L'uso della legna ai fini energetici, è diffusa in tutta Europa, in particolare nel territorio italiano con legna tal quale in caldaie stufe e caminetti, con pellets in stufe ecc., e con cippato di legna.
Proprio quest'ultima forma del legno è quella che più avvicina e mette in simbiosi il comparto agricolo-ambientale con quello più energetico-tecnologico.
Il cippato di legno altri non è che legno di provenienza agricola-forestale, non particolarmente selezionato,
proveniente da diradamenti boschivi, siepi campestri, residui di potature di frutteti e vigneti e quant'altro.
Questo viene bruciato in caldaie appositamente costruite, sottoforma di scaglie o chips, piccoli pezzetti di legno macinato con apposite macchine agricole già presenti nella meccanizzazione agricola (cippatrici).
Ciò consente di trasformare tutte le operazioni dalla raccolta, alla cippatura e trasporto, allo stoccaggio e alimentazione della caldaia, in forma completamente automatizzata.
Il potere calorifico del cippato di legna, come tutta la legna in genere, dipende essenzialmente da due fattori:
Il suo tenore idrico (quanta acqua contiene) e il suo peso specifico.
Per esempio, un cippato di legno mediocre (pino, platano, ecc), con tenore idrico del 35%, pesa circa
240-250 Kg/m3 e ha un potere calorifico di 750 kWh/m3 pari circa a 75 lt di gasolio.

La logistica del sistema :
Le problematiche nell'uso del cippato possono essere le più svariate:
- La logistica, dal deposito, al suo caricamento, all'ispezionabilità, ecc.
- Il deposito del combustibile della volumetria sempre notevole.
- I sistemi di estrazione del combustibile cippato, quindi coclee, nastri e quant'altro.
- La caldaia, costruita appositamente per poter bruciare questo combustibile.
- L'impiantistica idraulica ed elettrica, a servizio della caldaia e dell'impianto termico da alimentare.
- Le normative da rispettare con distanze, certificazioni, sistemi di sicurezza dellimpianto idraulico.
Tutto questo può essere un ostacolo alla diffusione su larga scala dell'uso del cippato ai fini energetici; vuoi perché la filiera legno-energia non è ancora sufficientemente rodata, vuoi per la lentezza nel recepire questi nuovi sistemi, vuoi per le normative vincolanti e refrattarie di queste nuove tecniche.











